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Scritto da don Angelo Scarabottolo   

EDUCARE AL DIALOGO

Alla luce della mia poca esperienza sull'educazione dei bambini, vorrei suggerire a genitori e ad educatori, alcune proposte.
Sono suggerimenti ovvii, che già naturalmente mettiamo in atto.
Tuttavia è necessario ripetercelo continuamente: per entrare in una mentalità e in un sistema educativo che deve diventarci "naturale", normale, quotidiano, spontaneo...

 

Ho già detto, in altre occasioni, che "educare i figli degli altri" è facile... specie per chi non ne ha;  e pertanto chiedo scusa se dirò cose ovvie... e se le ripeto... in ogni caso!

 


Bisogna parlare molto con i propri figli e con i bambini.
Non importa se il livello della conversazione è modesto; ciò che li aiuta è sentire parlare ed essere introdotti nella conversazione e il dialogo aiuta molto più di un bel libro letto o guardato da soli.
Si deve chiacchierare con i bambini e dialogare con loro come se fossero in grado di darci delle risposte.
Il conversare li aiuta ad aprirsi, a capire ciò che li circonda, sentono parole nuove e molteplici... un domani tutto questo li favorirà nel linguaggio.


Non parcheggiarli davanti alla TV.

La televisione, specie quella di oggi,  non apre al dialogo né alla proprietà del linguaggio... tutt'altro: rischiano di prendere per buono e bello ciò che invece è volgare, segno di maleducazione e cattivo gusto.
Non è opportuno nè educativo sistemare il bambino davanti alla TV, mentre si sbrigano i mestieri di casa: " Perchè con il bambino tra i piedi non si riesce a combinare nulla".
Se è molto piccolo, è preferibile lasciarlo giocare con qualcosa di semplice e famigliare come un giocattolo di plastica, una palla, un pupazzetto, ecc... se è già sui quattro anni è in grado di inventarsi giochi da solo con quanto trova in casa.


Ascoltiamo
volentieri i nostri bambini.
Devono avere la possibilità di esprimere i loro pensieri, esperienze ed emozioni, ecc...
A volte bisogna invitarli a parlare e a raccontare quanto hanno visto o sentito.
Quando a scuola o in un altro ambiente hanno notato qualcosa che li ha colpiti, è bene ritornare sull'argomento in modo che possano esprimere ciò che hanno sentito e provato: emozioni o paura, tristezza e anche umiliazione...


Dire la verità
ai bambini.
Usare parole semplici, come sono in grado di intendere, ma senza paura di toccare certi argomenti.
Si deve parlare di tutto e con serenità ai bambini: dell'origine della vita, di Dio, del dolore, della morte, ecc...
Le spiegazioni che diamo alle loro domande devono essere esaurienti per la loro età; se avvertono che evitiamo l'argomento o peggio che li stiamo ingannando, non ci faranno più domande.


Rispondere adeguatamente ad ogni domanda.

Le domande che i bambini possono fare, a volte mettono in difficoltà e in imbarazzo, ma non sono mai stupide... possono esserlo le risposte: affrettate e sbrigative.
Ogni domanda richiede una risposta adeguata: se non la diamo, i bambini non ci rivolgeranno più alcun quesito, neppure da grandicelli.


Abbiate il coraggio di chiedere scusa.
Non arrocchiamoci dietro posizioni rigide per orgoglio, ma sbagliate.
Se abbiamo commesso degli errori, dobbiamo avere l'intelligenza, l'umiltà e il coraggio di chiederci scusa, in famiglia, tra adulti e figli, anche se sono piccoli.
Bisogna saper ritornare sui propri sbagli imparando a chiedere scusa per primi, per poter aver la forza d’insegnare ad esigere le loro scuse.


Frasi del tipo:
"Cosa ti avevo detto!?"
o ancora
"Mi pareva impossibile che tu non ne combinassi qualcuna...!"
sono assolutamente da evitare!
Umiliano il bambino e troncano la possibilità di successivi confronti nel dialogo


Fate capire con gesti, parole e fatti quanto amate i vostri figli.
Per il tempo che dedicate a loro, comunicate con il sorriso e con il vostro modo di vivere che per voi sono il mondo, un dono del cielo, la cosa più bella che vi sia mai capitata!
Esprimere i propri sentimenti di affetto verso i figli, li aiuta a crescere con un animo sensibile.


Insegnate con la parola e con l'esempio a salutare le persone che incontrano e che voi adulti salutate.

10°
Non è necessario insegnare il catechismo
ai bambini, facciamo piuttosto come Gesù: Lui li teneva in braccio, li accarezzava e li benediceva.
Insegnate piuttosto con la vita la vostra religiosità, fatta di onestà, serietà nel lavoro, dedizione alla famiglia, dialogo, pazienza, fedeltà alla parola data, disponibilità a dare una mano, rispetto verso gli altri, ecc...  e se di tanto in tanto ci sfugge qualche riferimento a Dio e a Gesù sarà più che sufficiente!