Italietta... PDF Stampa

Di tanto in tanto mi domando:
nessuno si sente a disagio a vivere in Italia in questi anni? Siamo accerchiati dall'emergenza in ogni ambito della vita civile; il livello dei servizi (sanità,
scuola, trasporti, industria, politica...) si è abbassato in una specie di bassa marea che non finisce più; ci sentiamo assediati dalla delinquenza spicciola (non ce la sentiamo più di fare quattro passi serenamente alla sera per le vie di una città); ogni persona perbene si sente mortificata dalla volgarità e dalla maleducazione in TV; non è più vero e giusto o buono ciò che moralmente corrisponde a una norma da sempre da tutti condivisa... ma diventa buono e morale quanto mi conviene personalmente e torna a mio interesse!
Non c'è dubbio che in questo preciso momento e in questo strano Paese stanno operando con generosità un'infinità di persone, gruppi e Associazioni per il bene degli altri.
E non voglio negare e neppure sminuire il ruolo di milioni di persone di buona volontà impegnati nel sociale con altruismo e costanza; e l'opera silenziosa di milioni di persone che continuano, nonostante tutto, a fare il proprio dovere, a portare avanti il loro lavoro, l'impegno in famiglia, cercando di alzare il livello morale e civico della vita quotidiana.
Il nostro, tuttavia, mi sembra un Paese allo sbando, senza punti di riferimento forti, che possono venire solo dalla Politica, e dalla Chiesa per chi crede.
La TV (tutti i canali tranne la 3 e la 7) è l'immagine di questa Italietta sgangherata e alla deriva.
Siamo massacrati da immagini di stadi in preda alla violenza, di masse di giovani osannanti al nulla, di massacri familiari, di stupri e di pedofilia, di servizi senza fine su Avetrana o su Cogne, (Baaaastaaaaa !.....), vediamo intere regioni in fiamme d'estate, i rifiuti sono diventati uno dei grandi problemi nazionali, migliaia di operai scendono in piazza, si arrampicano sui tralicci e sulle gru per contestare e non perdere il lavoro, famiglie intere occupano strade e piazze per contestare le riforme scolastiche, ecc...;
Le cronache ci narrano di aziende, banche, industrie, imperi costruiti sulle menzogne, sull'inganno, sull'ingordigia, sull'immoralità, sul furto... assurti ormai a sistema.
Da anni ci giungono notizie della nostra cultura e della nostra storia ridotte ad aneddotica banale in mano ad una schiera di ignoranti ed incompetenti, sedicenti intellettuali, al soldo del potere del momento. Ci stanno distruggendo il patrimonio geologico, geografico, naturale, artistico e culturale (vedi il crollo della palestra dei gladiatori negli scavi di Pompei... di cui nessuno sarà alla fine responsabile di nulla....); l'Italia sta franando sotto la pioggia.... con la scusa che non ci sono fondi sufficienti.
Gli industriali non impegnano i loro capitali per strutture al Sud, nella morsa della malavita e del pizzo e nessuno interviene per porre rimedio: nè la politica, nè le forze dell'ordine, nè la magistratura, per una svolta decisiva.
Il paesaggio unico e meraviglioso del Bel Paese, è rovinato dall'insensibilità e dell'insipienza: inquinamento, sporcizia, volgarità, maleducazione...
Nessuna autorità statale o regionale è mai responsabile di nulla e tutti comandano e vengono stipendiati come se da loro dipendesse il mondo e la vita sulla terra... Vengono pagati a peso d'oro e le cose vanno sempre peggio... nessuno a mai responsabile di nulla: se deraglia un treno, il responsabile è sempre il macchinista... il ministro vedrà il suo stipendio arrivare come sempre.
I nostri giovani non trovano lavoro, e quando lo trovano devono adattarsi a quello precario, sottopagato. o pagare il pizzo. Non hanno certezze o punti sicuri per il futuro.
Per i nostri laureati è ancora più difficile, quando possono, emigrano, se ne vanno all'estero... un Paese straniero diventa Madre-Patria più sensibile e attenta della nostra.
Chi si affaccia al mondo-politico, trova che i rapporti interpersonali, le carriere, le possibilità di lavorare... sono all'insegna dell'interesse, del sesso come moneta di scambio, del carrierismo sfrenato, del nepotismo (es. Renzo Bossi succederà al padre Umberto), e se qualcuno vuole emergere deve prostrasi e adeguarsi al sistema corrotto.
Non c'è inchiesta in qualsivoglia settore della vita sociale o civile: Regioni, Ospedali, Case di Cura, grandi opere, Telecom, Alitalia, Parmalat, Anas, sistema bancario, Enti statali, Assicurazioni, Eni, Iri, ecc... che, a un'indagine della Magistratura, non finisca con l'incriminazione e la condanna di qualche dirigente e del suo enturage !
Tutti approfittano del loro ruolo senza alcun pudore !
Le speranze in un futuro più giusto e migliore sono state cancellate da 39 leggi ad personam che hanno stravolto il vivere civile riconoscendo ai potenti e prepotenti privilegi e immunità.
Invece di entrare in conflitto aperto e deciso con la malavita e le forme organizzate (Mafia, Camorra e 'Ndragheta) i nostri dirigenti e responsabili nazionali della cosa pubblica sembrano averne appreso i metodi e i sistemi, seminando così nei giovani il morbo della falsità legalizzata, della soprafazione e dell'egoismo sfrenato, dell'immoralità, dell'interesse personale...
Questo modo di vivere sta portando rapidamente i suoi frutti ! Siamo infatti spettatori impotenti, appena fuori casa, in strada, in ufficio, nei negozi, ai giardini pubblici, di mille piccole e grandi prepotenze: comportamenti, atteggiamenti, gesti, parole che non tengono in alcun conto persone e ambiente, che fanno intendere una fondamentale mancanza di rispetto per gli altri.
Viene predicato e legittimato qualsiasi comportamento in nome di una malintesa e comoda "tolleranza": tutto è lecito, anche ciò che è proibito... basta fare i furbi ... Se poi si viene scoperti... allora si ricorre alla menzogna, allo spergiuro, all'inganno, al ricatto...
E' esattamente questo l'insegnamento che ci viene da chi sta al potere.
La TV, la stampa, la pubblicità ci mostrano comunque “la superficie” di un Paese e lo fa apparire bello, ricco e felice... gente che si muove con i suv, pizzerie, le discoteche e le spiagge strapiene, supermercati affollati...
Stiamo ancora vivendo della ricchezza e del benessere prodotti e accumulati nel passato... ma li stiamo esaurendo in fretta... senza produrre nuova ricchezza, da almeno una decina di anni.
I giovani subiscono questo fascino apparente e diventa una pretesa di felicità; e quindi..... vengono giustificati certi atteggiamenti e certi comportamenti giovanili, "avere tutto, subito, senza fatica"...
La TV è immagine di questa situazione di ricchezza e e benessere di facciata !
Bombardati continuamente da questa infernale macchina d'informazione, che ci fa apparire tutto bello o comunque non tanto brutto, non ci poniamo più alcun problema, scegliendo di non-vedere la realtà a volte problematica e faticosa, fatta di sacrifici e di rinunce, per poter arrivare a qualche traguardo.
Se qualcuno poi ha il coraggio di pensarla diversamente, viene tacciato per pessimista e disfattista, emarginato e ignorato.
Non per nulla i preti dal pulpito si tengono sempre sul vago, discorsi fumosi triti e risaputi... senza impegnarsi mai sul reale e su quanto tocca veramente la persona; hanno paura di sporcarsi le mani e di alienarsi la simpatia dei fedeli. Chissà mai perchè i preti non dovrebbero sporcarsi le mani con la realtà quotidiana sociale, civile, umana, contingente, concreta, quotidiana ?
Ecco, il dover assistere impotente al degrado civile e religioso di un popolo e di una nazione dove imperversano, arrivisti, bande di caste privilegiate e prepotenti, corruzione, soprafazione ecc.. tutto questo mi crea sofferenza e una rabbia repressa e impotente.
Non entro poi nell'ambito della Chiesa-Vaticano che oltre ad avere le stesse pecche della vita sociale e politica (arrivismo, potere, mancanza di dialogo, attaccamento al denaro, ecc...) ne ha altre di cui meglio non parlare.
In questa Italietta: "denunciare" le "magagne" e le "malefatte" dei potenti, si rischia molto più che commetterle.