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I bambini di 50 anni fa PDF Stampa

Questa pagina è per quanti erano bambini 50 – 60 – 70 anni fa.

- Da bambini (attorno al 1950 - 60) andavamo in auto con i nostri genitori e con i nonni e non avevamo cinture di sicurezza, nè airbag... non si è mai fatto male nessuno.
- Viaggiare nella parte posteriore di un furgone o sul rimorchio del trattore o di un camion... era un'avventura, una passeggiata speciale e ancora ne serbiamo il ricordo... ci divertivamo come matti.

- Le nostre culle erano dipinte con colori vivacissimi, a volte orrendi, con vernici a base di piombo...
- Non avevano alcuna attenzione per le misure di sicurezza per noi bambini: nelle scuole, nelle confezioni di medicinali, nei bagni, nelle porte, per i fili di corrente scoperti, per le luci...
- Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco; neppure quando nostro papà ci portava sul sellino posteriore della sua moto.
- Bevevamo l'acqua dal tubo del giardino, l'acqua del pozzo, a volte quella del fosso (se ci sembrava pulita), ma abbiamo bevuto acqua minerale...
- Trascorrevamo ore e ore, giornate intere, dopo la scuola o durante le vacanze, costruendoci carretti a rotelle o con i cuscinetti e i fortunati che avevano strade in discesa si lanciavano; a metà corsa si ricordavano che non avevano freni.... dopo vari capitomboli, fuori strada, impatti con alberi o siepi, imparavamo a risolvere il problema da soli.
- Uscivamo da casa a giocare con l'unico tacito accordo di rientrare per la cena della sera. Non avevamo cellulari e nessuno poteva rintracciarci... ma nessuno se ne preoccupava più di tanto... sapevamo gestirci anche da piccoli.
- La scuola durava fino a mezzogiorno e mezzo, poi si andava a casa a mangiare con tutta la famiglia (sì, anche con il papà), e poi si giocava per tutto il resto della giornata.
- Ginocchia sanguinanti, denti rotti, calzoni strappati, gomiti feriti per cadute sul pietrisco... erano all'ordine del giorno... portavamo per settimane ferite alle ginocchia per cadute con la bicicletta o per qualche corsa sulla strada di sassi... e neppure sempre ci si disinfettava (il problema, eventualmente era come dire alla mamma che avevamo rotto i pantaloni...).
- Nessuno faceva denuncia per qualche lite tra compagni di scuola o di giochi, o si presentava da altri genitori a litigare per qualche litigio tra bambini, per uno strappo sulla maglia, o per un occhio nero o un graffio sul viso... la colpa non era di nessuno... se non di noi stessi e attribuibile alla normale crescita di tutti i bambini (eventualmente il rischio era di prendersele dalla mamma perchè... non si dovevano fare quelle cose e se le avevamo prese.... bene.... "la prossima volta impari....")
- Mangiavamo pane e zucchero, pane e burro, marmellate fatte in casa, bevevamo bibite zuccherate e non avevamo problemi di soprappeso, perchè stavamo sempre in giro a giocare, correre, arrampicarci sugli alberi.
- Ci si passava lo stesso bicchiere o la stessa bottiglia in quattro e addentavamo lo stesso panino o la stessa mela e nessuno è mai morto per questo e neppure si è sentito male.
- Non avevamo play-station, Nintendo, videogiochi, la televisione con 99 canali, videoregistratori, cellulari personali con foto-camera, computer, internet... avevamo invece tanti amici.
- Uscivamo, montavamo in bicicletta, o andavamo a piedi fino alla casa del nostro amico, si entrava senza bussare e si usciva a giocare... dopo una raccomandazione di sua mamma.
- Sì. Lì fuori, nel mondo... senza un guardiano e nessuna sorveglianza! Come abbiamo fatto a sopravvivere.

Si formavano le quadre per la partita a calcio e non tutti venivano scelti per giocare: gli scartati pur rimanendo male non venivano portati dallo psicologo per il trauma.
- A scuola alcuni alunni non erano bravi come altri e quando si perdeva un anno, si ripeteva. Nessuno si sognava di "fare ripetizioni" a un bambino delle elementari e nessuno andava dallo psicologo, dal pediatra... al massimo un paio di scappellotti e si ripeteva l'anno... non era la fine del mondo.

Nessuno dei nostri genitori è mai andato a protestare con l'insegnante per i nostri brutti voti, per una bacchettata, per un rimprovero, o altro... avremmo preso il resto a casa...
- Facevamo esperienza di: libertà, insuccessi, contrattempi, delusioni, fallimenti, litigi... e imparavamo a gestirli e a cavarcela da soli.

La grande domanda che oggi noi 50enni – 60enni - 70enni ci facciamo è questa:

COME ABBIAMO FATTO A SOPRAVVIVERE ?

COME ABBIAMO FATTO A DIVENTARE GRANDI ?