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4 luglio 1198 Prima memoria certa e sicura della Chiesa di Sant' Angelo
28 settembre 1448 Visita Pastorale del Vescovo Pietro Barozzi. La Chiesa viene descritta come costruzione a tre navate, con altare a capo d'ognuna
14 ottobre 1522 Visita Pastorale. La Chiesa appare "ruinosa" e necessita pertanto di essere restaurata
4 luglio 1568 Una nota di spese registrata nell' Archivio Parrocchiale di Sant' Angelo testimonia che sono stati effettuati lavori di ristrutturazione della Chiesa.
12 settembre 1572 Visita Pastorale del Vescovo Ormaneto. Si precisa che la Chiesa è formata da una sola navata e dotata di cinque Altari.
3 novembre 1646
Visita Pastorale del Vescovo Giorgio Cornaro. Si nominano i quattro Altari presenti nelle Cappelle: B.V. del Carmine, S.S. Reliquie, S. Giovanni Battista, Santissimo.
29 maggio 1684 Visita Pastorale del Vescovo Gregorio Barbarigo. Si nominano i quattro Altari di cui si è detto e si specifica che a quello dedicato alle Reliquie fu aggiunto il titolo di S. Matteo Apostolo. Si fa presente l'esistenza di una tribuna ornata, all' interno, da "podiis ligneis" e con pitture di Giacomo Palma e del Tintoretto ed altri. Questi dipinti non risultano più esistenti e, di conseguenza, non è possibile verificare se si debbano attribuire agli artisti soprannominati.
1701 Visita del Cardinale Giorgio Cornaro. Si fa notare che fu realizzato un Altare dedicato a S.Antonio e che fu dipinto nella sua cappella il miracolo del Santo con i pesci, unitamente a quello relativo alla casa salvatasi da un incendio a Venezia.
11 ottobre 1746 Visita Pastorale del Cardinale Rezzonico, il futuro Papa Clemente XIII. La Chiesa è descritta come edificio ad un' unica navata corredata da cinque altari.
1765 Sul portale maggiore della Chiesa è riportata la seguente iscrizione: "fidelium pietas ampliavit MDCCLXV".
1771 Si effettua un restauro del campanile della Chiesa.
14 ottobre 1778 Visita Pastorale del Vescovo Nicolò Antonio Giustiniani. La Chiesa risulta essere edificata di nuovo anche se non consacrata.
1890-1893 Lavori di ristrutturazione della Chiesa.
27 settembre 1893 Avviene la consacrazione della Chiesa.
1898 La Chiesa è dotata nuovamente di un quinto altare, dedicato a S. Giuseppe.
1909-1910 Domenico Capuzzo, pittore di Legnaro, affresca il soffitto della Chiesa con la rappresentazione del Trionfo della Croce.
1948-1949 Luigi Baldan, pittore di Liettoli, decora a fresco le pareti del presbiterio della Chiesa. Il visitatore che avanza verso l' altar maggiore, vede, a destra la raffigurazione del Sacrificio di Isacco e, a sinistra, Elia con L' Angelo. si devono pure a Baldan gli Angeli in adorazione e le figure dei quattro Evangelisti che decorano la cupola della Chiesa.
1954 Viene restaurato il Campanile.
1956 La Chiesa Parrocchiale subisce nuovi lavori di restauro.
26 settembre 1993 Viene inaugurata la Porta Maggiore, in bronzo, opera dello scultore Stefano Baschierato di S. Angelo.
1998-1999 Restauro complessivo della Parrocchiale con particolare attenzione alla messa in luce dell' aspetto settecentesco sia all'interno che nella facciata principale. Sulla facciata, sopra la porta, è stata riportata alla luce questa scritta: "A DIO OTTIMO E MASSIMO QUESTO TEMPIO DEDICATO A S. MICHELE ARCANGELO FU AMPLIATO DALLA PIETA' DEI FEDELI NELL' ANNO 1765 E PORTATO A PIU' SPLENDORE E MIGLIORE FORMA NELL' ANNO 1893"

L’esterno

La Chiesa di Sant' Angelo dedicata a S. Michele Arcangelo è di buona fattura settecentesca. La facciata è a due ordini e al di sopra vi sono cinque Angeli, compreso il titolare che sta nel mezzo. Nelle due nicchie laterali della porta maggiore ci sono i due Santi Apostoli Pietro e Paolo. La Chiesa misura in lunghezza, non compreso il coro, metri 24 - 25; in larghezza metri 10,75.

Il CAMPANILE, vicino alla Chiesa, non molto alto, è inclinato verso settentrione. Non si sa l’epoca precisa della sua edificazione. Sembra che sia stato rifabbricato intorno ad un campanile vecchio e non di grandi dimensioni.

L’interno

Ad unica navata con cinque altari.

ALTARE DEL SANTISSIMO o altare maggiore con pala di S. Michele (questa tela raffigurante S. Michele Arcangelo, l’opera pittorica più pregevole, è visibile dietro l’altare, firmata e datata da Gianbattista Canal nell’anno 1798).

ALTARE DELLA B.V. DEL CARMINE, il primo a sinistra, con statua. L’antico Altare dedicato alla Beata Vergine del Carmelo è andato distrutto. Si sono recuperate le due statue raffiguranti S. Angelo di Licata e S. Maria Maddalena de' Pazzi, oggi poste ai lati dell’altare di S. Giovanni Battista.

ALTARE DI S. GIOVANNI BATTISTA, secondo a sinistra, con pala del Santo.

ALTARE DI S. ANTONIO DA PADOVA, il primo a destra, con statua di legno. Ai lati ci sono due statue che raffigurano S. Bonaventura (a destra) e S. Francesco a sinistra.

ALTARE DI S. MATTEO APOSTOLO ED EVANGELISTA, il secondo a destra, con pala del Santo.

Un sesto ALTARE è presente nella cappellina di lato al presbiterio ed è forse il più antico della chiesa, costruito per una pala, oggi con una statua al Sacro Cuore di Gesù.

Meritano attenzione la DEPOSIZIONE della CROCE, intaglio nello stallo dell’Arciprete. Le tre formelle che rappresentano L' ADORAZIONE DEI PASTORI - L'ANNUNCIAZIONE- LA VISITAZIONE. L'Annunciazione e la Visitazione sono inserite nella parte frontale dei banchi posti in prima fila nella navata. L'adorazione dei Pastori è il paliotto dell’altare principale.

L’ORGANO, elegantissimo, è opera dei celebri Pugina di Padova.